"o è amore a prima vista, o niente!"
gatto nero gatto bianco - kusturica
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“Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della Follia. Il cuore ha sempre ragione...”
"o è amore a prima vista, o niente!"
gatto nero gatto bianco - kusturica
postato da ornella86 · permalink · commenti (1) Quando credi d'esser sola
su un atollo in mezzo al mare quando soffia la tempesta e hai paura di annegare chiama chiama piano sai che non sarò lontano chiama tu chiama piano ed arriverò io in un attimo quell'attimo anche mio Quando crolla il tuo universo fra le righe di un giornale quando tutto intorno è perso e hai finito di sperare chiama chiama piano ed arriverò io in un attimo quell'attimo anche mio Quando il fuoco sembra spento e non pensi di aspettare quando il giorno resta fermo e decidi di volare quando certa di aver vinto sulla nube di veleno e il tuo cielo è già dipinto di un crescente arcobaleno chiama chiama piano sai che non sarò lontano chiama tu chiama piano ed arriverò io in un attimo quell'attimo anche mio Chiama piano sai che non sarò lontano chiama tu chiama piano ed arriverò io in un attimo quell'attimo anche mio ![]() postato da ornella86 · permalink · commenti (2) sto andando a nanna...
dolce notte a tutti dalla grande ciliegia ![]() postato da ornella86 · permalink · commenti (1) Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola Che spara dritto davanti a se A quello che non c'è Ho perso il gusto, non ha sapore Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore Ma credo di camminare dritto sull'acqua e Su quello che non c'è Arriva l'alba o forse no A volte ciò che sembra alba Non è Ma so che so camminare dritto sull'acqua e Su quello che non c'è Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello La chiave della felicità è la disobbedienza in se A quello che non c'è Perciò io maledico il modo in cui sono fatto Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non c'è Curo le foglie, saranno forti Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti Ma questo è camminare alto sull'acqua e Su quello che non c'è Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è Fottendosi da se, fottendomi da me Per quello che non c'è
oggi è stata un po una giornata in cui ho fatto un tuffo nel passato a partire da oggi pomeriggio...in cui mi sono messa a rivedere vecchie foto...a adesso...che ho ripercorso a ritroso questo blog fino al primo post...di ormai quasi due anni fa...
devo dire che di cose ne sono successe tante in questo lungo periodo, e sono un po tutte raccontate dai vari post...da semplici frasi messe li quasi per caso...e sottolineo il quasi... la mia vita ora ha preso una nuova piega...intorno a me sono cambiate molte cose...ho fatto un salto nel vuoto...e non so bene dove arriverò...per ora mi sto librando nell'aria...e gia questo mi piace... non so ancora se atterrerò dolcemente da qualche parte o se la mia vita è legata a un elastico che arrivato al punto di massima tensione mi farà tornare su, dopo aver provato questa piacevole ebrezza...e forse ancora con la voglia di risaltare...ho trovato nuovi amici e fatto nuove esperienze(vale...io e te abbiamo un futuro...e è ancora nel mio cassetto )ora "prendo fiato e dico che sono contenta"...di essermi messa in gioco anche se non so cosa mi aspetta nel futuro..anche se ho paura di cadere ancora...e forse anche di ferire ancora... ma ho capito che l'avventura è una delle cose principali della vita...è un'arte che va appresa e esercitata e che ti permette di sognare. beh! sarebbe bello tornare ad aggiornare periodicamente questo diario virtuale...e...quasi quasi vi confesso che ci sto facendo un pensierino... per ora..che dire...sono sola soletta a casa..ho appena terminato di vedere l'era glaciale 2 e sto per andare a nanna dato che anche domani dovrò svegliarmi al dolce suono della mia sveglia(laura sarà d'accordo!), visita ortopedica..e poi toccata e fuga al paese natio per contribuire all'evoluzione della democrazia. è gia...domani si vota! ricordo ancora adesso il giorno in cui ci sono state le precedenti elezioni..3...2...1...evvaiiii la sinistra ha vinto!!spero di poter gioire allo stesso modo lunedi sera.. forza walter ![]() ora non mi resta che augurarvi una dolce notte dalla grande ciligia come ai vecchi tempi
postato da ornella86 · permalink · commenti (5) "La mia infanzia io me la ricordo
Giocavo sempre solo con i miei segreti E coi miei sogni costruivo una prigione Mi sono chiuso dentro e non ho più la chiave Anima mia fa’ qualcosa per me..." postato da ornella86 · permalink · commenti (2) "Nascondere il pollice entro il pugno chiuso è segno di insicurezza, è come una richiesta di aiuto da parte di chi ha paura della vita." postato da ornella86 · permalink · commenti (3)
1. Chi sei?...
2. Siamo amici?...
3. Quando e dove ci siamo conosciuti?...
4. Hai una cotta per me?...
5. Hai mai desiderato di darmi un pugno in faccia?...
6. Dammi un soprannome e spiega il perche`?...
7. Descrivimi cn una parola...
8. Qual è stata la tua prima impressione su di me?...
9. Pensi la stessa cosa ora?...
10. Cosa ti fa ricordare me?...
11. Se mi potessi dare qualsiasi cosa, ke mi daresti?... [nn confondete... ]
12. Quanto mi conosci?...
13. Quand’e`l’ultima volta ke mi hai visto?...
14. C’e`stato mai qualcosa ke mi avresti voluto dire ma nn lo hai mai fatto?...
15. Mi pensi ogni tanto?
16. Sei mai stato innamorato di me?e ora?
17. Metteresti qst sul tuo blog e vedere cosa diro`di te??
postato da ornella86 · permalink · commenti (8) A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'é una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quar
to, fran. Non si capisce E' una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran. premetto che io non sono una persona a cui piace molto leggere...fondamentalmente perche nella mia vita ho letto veramente poche cose che mi hanno colpito e catturato, e per cui valga la pena spendere del tempo... cmq a parte questo, nell'ultimo periodo mi ha preso uno strano raptus...e ho deciso di leggere qlc... tanto per cominciare ho letto "esercizi di stile" di Quineau, un simpatico libro che mi avevano regalato qlc Natale fa, e che ancora non avevo neanche sfogliato, e che è strutturato in maniera un po particolare:praticamente c'è una breve storiella che si ripete continuamente ma scritta con stili di scrittura diversi. molto piacevole come libro e oltretutto anche scorrevole! ma il bello viene ora!! ieri sera sono entrata per curiosità nella stanza allestita a fiera del libro, presso il bar "gli argonauti" in piazza dei leoni. mentre ero li ho notato il libro "novecento" di Baricco, e ho pensato tra me e me: cavolo!!ma io sto libro ce l'ho a casa!!quasi quasi domani me lo leggo... E cosi, tornata a casa alle 2 di notte circa, ho preso il libro e ho cominciato a sfogliarlo.La storia mi ha preso subito per cui stamattina quando mi sono svegliata ho proseguito subito la lettura...e l'ho finito in circa un'oretta. davvero un record per i miei standard!!un libro in un giorno!!! mi è piaciuto molto, e anche se gia conoscevo la storia mi ha compito ugualmente.alcume riflessioni che propone tra le righe sono molto suggestive... ve ne ho lasciato un assaggio...e spero che vi abbia persuaso a leggerlo... poi fatemi sapere che ne pensate... un bacino a tutti ornella ![]() postato da ornella86 · permalink · commenti (1) LELLA
(E. De Angelis – S. Gicca Palli) Te la ricordi Lella quella ricca La moje de Proietti er cravattaro Quello che cia’ er negozio su ar Tritone Te lo ricordi te l’ho fatta vede Quattr’anni fa e nun volevi crede Che ‘nsieme a lei ce stavo proprio io Te lo ricordi poi ch’era sparita E che la ggente e che la polizia S’era creduta ch’era annata via Co’ uno co’ più sordi der marito... E te lo vojo di’ che so’ stato io So’ quattr’anni che me tengo ‘sto segreto Te lo vojo di’ ma nun lo fa sape’ Nun lo di’ a nessuno tiettelo pe’ te Je piaceva anna’ ar mare quann’è inverno Fa’ l’amore cor freddo che faceva Però le carze nun se le tojeva A la fiumara ‘ndo ce sta er baretto Tra le reti e le barche abbandonate Cor cielo griggio a facce su da tetto Na matina ch’era l’urtimo dell’anno Me dice co’ la faccia indifferente : Me so stufata nun ne famo gnente E tireme su la lampo der vestito... E te lo vojo di’ che so’ stato io So’ quattr’anni che me tengo ‘sto segreto Te lo vojo di’ ma nun lo fa sape’ Nun lo di’ a nessuno tiettelo pe’ te Tu nun ce crederai nun cio’ più visto L’ho presa ar collo e nun me so’ fermato Che quann’è annata a tera senza fiato Ner cielo da ‘no squarcio er sole è uscito E io la sotteravo co’ ‘ste mano Attento a nun sporcamme sur vestito Nun c’io’ rimorsi e mo’ ce torno pure Ma nun ce penso a chi ce sta la’ sotto Io ciaritorno solo a guardà er mare... E te lo vojo di’ che so’ stato io So’ quattr’anni che me tengo ‘sto segreto Te lo vojo di’ ma nun lo fa sape’ Nun lo di’ a nessuno tiettelo pe’ te… postato da ornella86 · permalink · commenti (2) |